mercoledì 7 novembre 2007

L'ORDINE REGNA IN CALABRIA / DOPO DE SENA E DE MAGISTRIS TOCCA A MONSIGNOR BREGANTINI, PROMOSSO A CAMPOBASSO. IL PAPA NORMALIZZA LA CHIESA CALABRESE

Era appena stato nominato vescovo di Locri da Giovanni Paolo II, tredici anni fa, e lo incontrai a Roma per una intervista. Era stato a capo della Pastorale del lavoro in Calabria, e quando gli chiesi della fiera lotta degli operai della Montedison di Crotone che occuparono la fabbrica parlò di "radiose giornate". Così conobbi padre Giancarlo Bregantini. Poi lo rividi a Locri, che diceva messa con la scorta per le tante minacce. Che andava a trovare le famiglie delle vittime della ndrangheta. Che diventava presidente di una cooperativa pur di creare lavoro per i ragazzi. In tanti anni di testimonianza, padre Giancarlo ha aperto gli occhi al suo gregge, e chissà quanto ancora sarebbe servito il suo lavoro, la sua presenza. Ma il papa non la deve pensare cosi, visto che ha spedito padre Bregantini - non certo di sua volontà - a Campobasso. "E' sempre difficile obbedire", ha detto. Arrivederci padre Giancarlo, ci mancherà, in questa Calabria sempre più normalizzata.