mercoledì 12 dicembre 2007

UNA BUFALA LUNGA UN GIORNO / ESCE L'ORARIO FERROVIARIO E SMENTISCE LE RIVELAZIONI DI ITALIAOGGI. LA "NOTIZIA" SI E' SCIOLTA IN 24 ORE

Esce il nuovo orario ferroviario e Trenitalia smentisce i timori sollevati da ItaliaOggi. Una paginata di numeri e parole per dire che i treni non cambiano. Ecco il comunicato pubblicato da CalabriaOra. Una bufala insomma, quella a firma de Nolac, scodellata con tanto di dietrologie. Vogliamo scommettere che ora il bravo giornalista si precipiterà a chiedere scusa per la cazzata?

lunedì 10 dicembre 2007

CALABRIA PIU' LONTANA / DA LUNEDI CANCELLATI I TRENI TRA TORINO E REGGIO CALABRIA. L'AUTOLESIONISTICA DECISIONE FRUTTO DI UNA FAIDA POLITICA?

Se fosse vero, ci sarebbe da chiamare Tafazzi (quel tale che si massacra da solo i coglioni): "Il «ferroviere» numero uno, Mauro Moretti, ha deciso di annullare i treni che collegano il Piemonte con la Calabria, convogli che migliaia di persone utilizzano per spostarsi senza usare l'automobile. Un «viaggio della speranza», quelli degli Intercity 507 Torino-Reggio Calabria e 530 che dalla regione del Sud riporta nel capoluogo subalpino i «clienti» abituati a percorrere la lunga tratta anche in piedi. La novità scatterà a partire da lunedì prossimo, e in Calabria gira voce che questa sia una «manovra» architettata dal vertice delle Ferrovie «contro Agazio Loiero». Sì, il presidente della regione Calabria sarebbe l'obiettivo principale della decisione morettiana: Loiero apparirebbe come un «cane sciolto», politicamente, e il malcontento dei viaggiatori (tutti calabresi) potrà essere addebitato al suo «scarso peso» nei confronti dei palazzi romani. E pensare che il ministro dei trasporti, il «tecnico» portato dal Pdci di Oliviero Diliberto, è Alessandro Bianchi. Che come docente universitario conosce benissimo Reggio Calabria, e dovrebbe avere a cuore il sistema del trasferimento di chi ha lasciato la regione per andare a lavorare al Nord. Ma lui ora ha l'auto blu" (Pierre de Nolac, Italia Oggi, pubblicato da dagospia.com)

mercoledì 5 dicembre 2007

CALABRIA & MISTERI / I SEGRETI DEI SERVIZI SECONDO IL PROCURATORE MACRI'. "UNA PRESENZA NON INVESTIGATIVA MA CRIMINALE"

Il caso Fortugno non cessa di stupire. Stavolta a far parlare sono le dichiarazioni riportate dall'Ansa e dai giornali di Enzo Macrì, magistrato alla Direzione nazionale antimafia davanti alla Commissione parlamentare per la lotta alla mafia: "La ndrangheta non è la mente che ha deliberato l'omicidio Fortugno, un filone nel quale vanno inseriti l'attentato a Saverio Zavattieri, le minacce alla vedova Fortugno, e il caso Chiefari che in qualche modo fa parte della vicenda fin dall'inizio". Macrì, che ha la delega per la Calabria, tira in ballo i servizi di informazione: "in Calabria c'é una presenza dei servizi non a livello investigativo ma criminale ed è preoccupante".
Ora, se le affermazioni del magistrato sono fondate, l'omicidio del vicepresidente del Consiglio regionale si colloca in un contesto che supera il conflitto locale e si delinea come un intrigo di stato. Ma se la pista dell'abbraccio soffocante tra politica, sanità e cosche non basta a spiegare quell'assassinio, restano indefiniti i contorni della effettiva realtà in cui è maturata la decisione di compierlo. E finora su questo nemmeno Macrì avanza un'ipotesi. Qui la cronaca dell'audizione da CalabriaOra.