venerdì 1 giugno 2007

CALABRIA SOTTO LE SCARPE / QUELLI CHE PARTONO, QUELLI CHE TORNANO. BASTA ANCORA L'"ODIO-AMORE" PER SPIEGARE IL RAPPORTO CON QUESTA TERRA?

Sollecitato da Granchius, apro una riflessione sul rapporto con la Calabria dei calabresi che vivono fuori dalla regione e che non di rado quando ci tornano si sentono come un pesce fuor d'acqua. Granchius segnala una intervista del Corriere della Sera a Rosaria Schifani, la moglie di un agente della scorta di Giovanni Falcone, che racconta il suo ritorno a Palermo. E dice: "Non si tratta di Calabria, ma nelle sue parole mi sono riconosciuto. Chi si allontana da quella terra, al ritorno vede le cose con altri occhi".
Quelli che partono, invece, possono essere rappresentati da Filippo Callipo, già capo di Confindustria calabrese e vittima del racket. Che giusto un anno fa diceva: "La Calabria è persa, mi ritiro". Qui l'intervista di Attilio Bolzoni su Repubblica.

1 commento:

  1. luther blissett25 luglio 2007 12:48

    Salve a tutti.

    Oggi vorrei inaugurare una serie di post con delle caratteristiche
    particolari. L'obiettivo è cercare di bilanciare il dibattito verso le
    forme di lotta lanciando in pasto idee e progetti il più possibile
    semplici e concreti. Saranno soltanto dei flash, dei percorsi
    possibili, degli stimoli al dibattito, scritti in maniera discorsiva e
    informale, poco scientifici e molto provocatori, per cui vi prego di
    evitare critiche che abbiano queste caratteristiche come base
    fondante. Per il resto, discutiamone, magari tenendo a mente i tre
    principi fondamentali dell'azione politica:



    - volontà (voglio farlo? Posso farlo? Se domani si facesse io
    come contribuirei?)

    - fattibilità (ci sono le condizioni per farlo, soldi,
    persone, tempo? Che rischi ci sono? Che possibilità ci sono di
    ottenere qualche risultato?)

    - alternative (in sostanza o si cambia l'obiettivo da
    raggiungere o i metodi per raggiungerlo, o tutti e due).


    Il feedback che si riceve, in genere, è molto interessante (prima di
    tutto per noi stessi) e può aiutare a riequilibrare pensiero e azione
    riavvicinando volontà e obiettivi o fattibilità e idee.

    Visto che intendo trattare temi diversi ho pensato di dare un titolo
    a seconda dell'argomento. La categoria di oggi l'ho chiamata



    [R]esisto!



    Credo che sia il momento di proporre una trasmissione televisiva
    (qualcosa del tipo "occhi sulla Calabria") su una rete nazionale (o
    quasi). Sappiamo di dover far conoscere cosa succede qui in Calabria
    (nella fattispecie nella Locride) e sappiamo che l'informazione è
    controllata (do alcune cose per scontato per andare al punto…).
    Sappiamo che solo evitando l'isolamento abbiamo speranza di continuare
    a lottare, facendo rete, costruendo consenso attorno ad alcune buone
    pratiche, controinformando la cosiddetta società civile. Tutto questo
    già lo sappiamo (e in parte lo stiamo facendo), ma l'etere televisivo
    resta un tabù. Azioniamoci per chiedere uno spazio fisso in fascia
    serale (20 minuti, anche settimanali) interamente dedicato a informare
    su cosa succede Calabria. La 'ndrangheta ha interessi in tutto il nord
    (Piemonte e Lombardia sono quasi Regioni satellite), controlla parte
    del Parlamento (direttamente o tramite la Massoneria), investe i suoi
    guadagni in rinomate banche e controlla appalti e nomine pubbliche:
    c'è n'è abbastanza perché la Calabria sia considerata una "questione
    nazionale" (in realtà ormai il problema è internazionale)! Ma lascio
    ad altri la redazione di un documento credibile da inserire come
    introduzione alla proposta da presentare alla rete; a proposito, me ne
    vengono in mente due: una è ovviamente Rai3, l'altra potrebbe essere
    La7 (ma c'è anche una web Tv come ARCOIRIS, senza contare
    l'autoproduzione di filmati che si possono inserire su youtube).

    Riguardo la struttura, è chiaro che è necessario un comitato di
    redazione ed una rete di collaboratori (i tecnici li darà la rete
    ovviamente), per i contenuti, poi, pensavo a qualcosa del genere:



    a. riassunto del Tg regionale

    b. altre notizie non dette dal Tg regionale: chiedere alla rete
    (non quella televisiva, l'altra) di comunicare tempestivamente
    minacce, prevaricazioni, abusi, ecc.)

    c. gettare luce, finalmente, sui lavori del Consiglio Regionale:
    cosa fanno ogni santo giorno? Che leggi approvano? Devono sentire il
    fiato sul collo, non credete?

    d. Interviste con vittime della 'ndrangheta, magistrati,
    poliziotti, associazioni e cooperative

    e. pubblicità delle iniziative contro le mafie, ma sopratutto
    delle buone pratiche. Ampia informazione sull'attività dei
    magistrati che conducono inchieste sulla massomafia (e che sono
    colpiti da attacchi strumentali di politici e giornalisti corrotti).

    Questi contenuti, ovviamente, sono solo indicativi, non è questo il
    punto della discussione, bensì come realizzare materialmente la
    trasmissione!

    Servono un po' di persone per strutturare la proposta (ma neanche
    questo è il problema…) e qualcuno che sia in grado di farsi almeno
    ascoltare dalle reti in questione. Tutto qui! Per favore risparmiate
    alla tastiera del vostro pc l'onta di dover scrivere "è impossibile" o
    "è utopico", piuttosto se non sapete come essere d'aiuto inoltrate la
    proposta a chi pensate possa esserlo. Non vi dico come, ma ovviamente
    io mi sono già attivato, ma da solo non posso fare niente...


    Solo quando è completamente buio riusciamo a scorgere le stelle!








    Luther Blissett2007@gmail.it

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