
Per i media locali la morte di Cosimo sarà stata un episodio della violenza nella vasta comunità rom, a Reggio ormai stanziale. E se la vicenda sui giornali si è spenta con una breve in cronaca, non si sarà saputo nemmeno che ai funerali di Cosimo c'erano solo i suoi compagni e nessun altro: non il Comune, non la Regione, non il sindacato, non i politici della sinistra, non i militanti dell'antimafia giovanile. Una sottovalutazione denunciata da Gennaro Migliore, capogruppo alla Camera di Rifondazione, in un commento su Liberazione (e ripresa dal sito web di Rifondazione) ma che non pare essere stata percepita proprio a Reggio. (Sempre di Migliore anche questa interrogazione parlamentare). Qui c'è il comunicato dell'Opera Nomadi (segue qui, e qui) di Reggio Calabria, una splendida realtà solidale che superando infiniti ostacoli lavora ogni giorno accanto ai rom reggini.
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