sabato 12 maggio 2007

CONFLITTO D'INTERESSI IN SALSA CALABRA. EDITORE E COMMENTATORE DELLA PIU' SEGUITA TV CITTADINA, IMPRENDITORE DELLA SANITA'. E ORA CANDIDATO

Anche se ha promesso un "lavoro da operaio, con piccone e badile", Eduardo Lamberti Castronuovo dell'uomo al comando avrebbe tutto: la voglia di mettersi al vertice, in cima, alla sommità e la tendenza a non passare inosservato: aria burbera in un appassionato melomane e raffinato bonne vivant amante del lusso, ad esempio. E poi l'esperienza di imprenditore-imprenditore, un capitalista dei nostri tempi che, contrariamente ai "riccchi di famiglia" va dove lo portano i soldi (dalle analisi cliniche alle tipografie), e quella di manager pubblico (è presidente dell'articolazione calabrese di quel carrozzone che è Sviluppo Italia). E infine, che non guasta, avrebbe anche l'ambizione poi nemmeno nascosta di salire di livello, passare a un'altra scala. Un profilo che a un centrosinistra come quello reggino, in crisi di uomini e di immagine ed quindi di politica, ha fatto effetto. Dopo aver svolto frettolose primarie, la coalizione lo ha scelto come candidato per Palazzo San Giorgio.
Una corsa in salita. Nonostante i suoi celebri interventi sulla tv che ha fondato e dirige, coi quali ha bacchettato con cadenza quotidiana sindaco e assessori, i sondaggi lo danno sempre dietro all'uscente Giuseppe Scopelliti di An. E non basta a catturare simpatie il modo spregiudicato con cui interpreta il conflitto d'interessi che lo vede protagonista.
Proprio nelle ore in cui veniva presentata la sua candidatura il nodo emergeva in tutta la sua evidenza. Oltre a correre per la poltrona di sindaco, il Nostro é titolare di un importante e qualificato polo sanitario privato e esponente dell'associazione degli imprenditori calabresi della sanità. In questa veste é intervenuto nel braccio di ferro tra l'assessore regionale alla Salute Lo Moro e i laboratori d'analisi esterni, minacciando il licenziamento di centinaia di dipendenti se fosse passato il piano di tagli deciso dall'assessore. Una minaccia strumentale, per uno che non prevede affatto di chiudere baracca e burattini, ma solo di aizzare i lavoratori contro un tentativo di ridurre gli sprechi. Ora, mentre a Reggio il segretario Ds Piero Fassino lo incoronava candidato, lui rilasciava dichiarazioni di fuoco contro la Lo Moro, eletta coi Ds. Di fronte a uno scontro così duro, una domanda sorge(rebbe) spontanea: chi garantisce che una volta sindaco Lamberti, trovandosi davanti al dilemma se assecondare gli interessi della sua categoria (come nel conflitto con la Regione) o quelli della collettività (che potrebbero non coincidere coi suoi), prenda la decisione giusta? Una domanda che sarebbe lecito trovare sui media locali, ma di cui non se ne é vista tracccia.
Un ragionamento a parte meriterebbe il versante mediatico dell'attività di Lamberti Castronuovo, fondatore nel 1998 di Reggio Tv, emittente comunitaria che in breve tempo si é imposta nel caotico panorama reggino delle comunicazioni di massa. RTV, "la tv positiva", é la sua creatura: su tutte le decisioni, dal trucco alle inquadrature, é sua l'ultima parola. Tra programmi come "Và nti to mamma, un angolo di poesia calabrese per non dimenticare di esserlo" (sic), gli editoriali dell'editore (1, 2, 3) e la messa domenicale in diretta dal Duomo, spicca "Il salotto dell'Editore", che Lamberti - perennemente sospeso tra Marzullo e Costanzo - conduce personalmente.
Il programma per ora non va in onda, ma degli ambienti della sua tv l'Editore fatica a privarsene. Ad esempio, la conferenza stampa di presentazione della sua candidatura era presieduta dal giornalista responsabile della redazione politica di RTV.

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